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la città del sole

“Apparirà allora che il mondo possiede

da tempo il sogno di una cosa di cui

deve soltanto possedere la coscienza

per possederla realmente”.

Karl Marx

Frontiere del presente  n. 22

 

D. Mungo, V. Abbatantuono, G. Viganò

Noi odiamo tutti

 

Il movimento ultras italiano attraverso

gli striscioni politicamente scorretti

 

 

ISBN: 978-88-8292-461-4

Pagine: 240 – Prezzo: € 16,00

 

 

 

Con un linguaggio fresco e appassionato gli autori spiegano i meccanismi, ricostruiscono le condizioni storiche e culturali e contestualizzano così gli striscioni vergati ed esposti sugli spalti. Focalizzano il linguaggio dello striscione offensivo come modalità di comunicazione codificata, spesso carica di violenza simbolica o di termini esplicitamente offensivi, dove anche F insulto razzista rientra nelle dinamiche di contrapposizione tifosa. Per chiarire il concetto hanno formulato una teoria: la Sindrome di South Park. Al centro del saggio vi è quindi la distinzione tra violenza reale e aggressione rimale il cui vero scopo è umiliare l’avversario per indebolirlo. L’aggressione rituale – un gesto, un coro, uno striscione, il furto di vessilli, persino la carica che si conclude con il far fuggire gli avversari – non degenera automaticamente nello scontro fisico. Il gesto aggressivo si compie secondo linguaggi, riti e codici interpretativi che i contendenti sanno contestualizzare e quindi riconoscere. Gli stadi agiscono da sempre come cassa di risonanza per conflitti e fenomeni sociali: se prima le curve attingevano i loro simboli dalla realtà sociale in cui erano immerse, oggi avviene il contrario. I contesti politici, le tribune elettorali, i dibattiti, le pagine di cronaca sono pieni di riferimenti ed espressioni tipiche del linguaggio degli ultras. E il fenomeno politico mediatico dei nostri giorni, ovvero il berlusconismo, deve parte del suo appeal all’opzione calcistica nella scelta delle parole d’ordine: squadra, scendere in campo, azzurri, Forza Italia. E che dire dello slogan «Né rossi né neri, volti coperti e liberi pensieri» urlato a novembre 2008 in Piazza Navona durante la contestazione al Ministro della pubblica istruzione? Uno slogan palesemente mutuato dagli striscioni esposti nella Curva Sud dell’Olimpico.

 

DOMENICO MUNGO: (Torino, 1971) insegnante di lettere, storia e teoria della comunicazione sociale e dei movimenti di massa. Scrittore, autore di Sensomutanti (2003, Tirrenia Stampatori, Torino rist. Boogaloo Publishing, Rovereto, 2009), Cani Sciolti (Bogaloo Publishing, 2008), saggista (AAW; Stadio Italia- Conflitti del calcio, Casa Usher, Firenze. 2010, Noi odiamo tutti con V. Abbatantuono e G. Vigano, Città del Sole, Napoli, 2010) poeta (Avevate Ragione Voi, Zona Editore, Arezzo, 2010), diarista ( The Final a cura di Three Italian Gendeman. Boogaloo Publishing, Rovereto, 2010). Documaker, ha realizzato per Current Sky 130 il Vanguard “Ultras nel bene e nel male” e il cortometraggio Sensomutanti, Le immagini/Nero. Critico musicale e letterario collabora con il magazine Rumore, giornalista è direttore del magazine di Critica e cultura Supertifo. Consulente progetti culturali Settore Politiche Giovanili Città di Torino e Regione Piemonte, project manager per Metropolis/Radar Torino Concerti. Anarchico, anticlericale, mai domo. Una compagna, due gatti, è un ultras della Fiorentina.

VINCENZO ABBATANTUONO: 1969,barese ma residente a Torino,gestisce www.ultrasblog.biz, uno dei siti più autorevoli nel panorama ultras italiano al quale collabora anche Domenico Mungo. Ultras honoris causa della Juventus, grande tifoso delFHibernian Fc, lavora come educatore presso il Gruppo Abele ed è insegnante di Lettere. Moglie e due fighe, ha scritto Un calcio in faccia, storie di adolescenti ultras nel 2006 per La Meridiana, Il Muro in testa (Chimienti Editore, 2010), Noi Odiamo Tutti. Storia critica del movimento ultras in Italia attraverso gli striscioni politicamente scorretti dagli anni 70 ad oggi. Con D. Mungo e G. Vigano (Città del Sole, Napoli, 2010), The Final a cura di Three Italian Gendeman.(Boogaloo Pubhshing, Rovereto, 2010).

GABRIELE VIGANÒ: frequenta gli stadi dal 1988, prima come ultras poi come fotografo e giornalista. Si è laureato in Scienze Politiche discutendo la tesi “Analisi delle politiche di prevenzione e controllo delfordine pubblico negli stadi italiani”. Autore di Tranquilli: oggi non vi picchiamo – Gli slogan degli ultras negli stadi (Stampa Alternativa), partecipa al convegno “Mondo Ultra fra ideali e rischi” organizzato dalla Provincia di Bergamo e cura la pubblicazione degh atri; è coautore del saggio Gli ultrà: storia di un mondo ribelle pubblicato nel 2004 dai Quaderni di Sociologia, nel 2003e2004ha ideato ed organizzato per la Provincia il progetto “Altri Ultras – calcio, tifo, culture giovanili”. Per molti anni collaboratore con “Supertifo” e “Progetto Ultrà”, nel 2003 ha fondato la rivista digitale “Sport People”, di cui è direttore responsabile. Professionalmente è responsabile dell’Ufficio Legale della CGIL a Lecco.

 

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