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la città del sole

“Apparirà allora che il mondo possiede

da tempo il sogno di una cosa di cui

deve soltanto possedere la coscienza

per possederla realmente”.

Karl Marx

 

Fosco Giannini

Liberare i Popoli

 

Usa, Nato, Ue: appunti per la lotta

 

 

Presentazione di Gaetano Silvestri

 

 

ISBN: 978-88-8292-497-3

Pagine: 264 – Prezzo: € 20,00

 

 

Dall’analisi della crisi della Jugoslavia alle guerre imperialiste contro l’Iraq, la Libia e la Siria; dalla Russia di Putin alla “Cina della Nuova Era”; dalla lotta del popolo palestinese alle politiche di guerra dei governi israeliani; dalla rivoluzione “chavista” del Venezuela al Brasile di Lula; dalla critica radicale all’Ue e all’Euro alla lotta contro la Nato e contro l’esercito europeo; dall’Iran all’ Afghanistan, dalla critica serrata all’imperialismo Usa alla prioritaria necessità di ricostruire un movimento di lotta nazionale e sovranazionale contro la guerra; dallo smascheramento del falso “sovranismo” di Salvini alla critica delle sue politiche reazionarie e liberiste: questi sono alcuni dei saggi che nel corso degli ultimi anni Fosco Giannini ha scritto e pubblicato su diverse testate e in questo libro sono raccolti, formando, attraverso una concatenazione cronologica, un preziosissimo quadro generale relativo all’odierna lotta tra poli imperialisti e Paesi e fronti antimperialisti.

 

Oltre 3 miliardi e mezzo di persone, che rappresentano quasi i tre quarti della popolazione adulta mondiale, posseggono complessivamente meno del 2,5% della ricchezza globale… Questo è l’ordine economico che gli Stati Uniti cercano con tutti i mezzi di conservare e controllare… Determinante è comprendere la fase storica in cui ci troviamo, le sconfitte e i problemi ancora insoluti, gli obiettivi intermedi da perseguire, il fronte da realizzare contro il pericolo principale. Un filone, ricco di spunti, che il lettore troverà in queste pagine.

Dalla prefazione di Manlio Dinucci

 

La riconsiderazione del passato è premessa, negli scritti di Giannini, a un ragionamento sul presente e sul futuro, che ispira il progetto della ricostruzione di una forza comunista in Italia. Una forza che abbia come peculiare caratteristica una rinnovata propensione internazionalista, teorica e militante.

Dalla postfazione di Luca Cangemi

 

I nuovi crociati della menzogna sono più attivi che mai… essi operano a pieno ritmo, senza il minimo contrasto a livello ideologico da parte di una certa sinistra ormai in completo disarmo… Sta alla nostra capacità il creare avanguardie di informazione che combattano la propaganda per le guerre e per il colonialismo… lavorare alacremente per la costruzione di un mondo multipolare che rispetti la sovranità, l’indipendenza e la non ingerenza di ogni popolo.

Dal contributo di Fabrizio Verde

 

 

Fosco Giannini. L’interesse primario per le questioni internazionali ha sempre segnato la sua militanza politica. Giovane militante e dirigente del PCI di Ancona, alla fine degli anni ’80 è proprio sulle questioni internazionali che entra in rotta di collisione con la linea del suo partito. Per Giannini, l’abbandono, da parte del PCI di quella fase, dell’antimperialismo e dell’internazionalismo, la presa di distanza dal movimento comunista mondiale, con il conseguente avvicinamento alle socialdemocrazie europee, rappresentano le prime, decisive, basi materiali di quella “mutazione genetica” che avrebbe poi portato il PCI all’autoscioglimento. È a partire da ciò che Giannini sceglie, rimanendo un dirigente del PCI, di collaborare con la rivista e con l’area politica di “Interstampa” (nella quale militava anche Sergio Manes, il fondatore della Casa Editrice “La Città del Sole”) caratterizzate da un forte interesse, di carattere antimperialista, per le questioni geopolitiche ed internazionali. Collabora poi con “Marxismo Oggi”, “Il Calendario del Popolo” e diverse altre riviste italiane segnate dall’antimperialismo e dall’impegno contro le guerre. Tra i giovani fondatori del Partito della Rifondazione Comunista, nei primi anni ’90 è membro del suo Dipartimento Esteri, con il ruolo di responsabile delle relazioni con i partiti comunisti e di sinistra d’Europa. In questa veste inizia a collaborare con buona parte dei quotidiani e delle riviste comuniste e di sinistra europee come “Avant” del Partito dei Comunisti di Catalogna, “Avante!” del Partito Comunista Portoghese, “Mundo Obrero” del Partito Comunista di Spagna, “Rizospastis”, l’organo del Partito Comunista di Grecia (KKE), “Libertà”, del Partito Comunista Ungherese. Lavora a Parigi con “Correspondances Internationales”, una rivista con sede nella capitale francese e collaborazioni di dirigenti e intellettuali comunisti e antimperialisti di ogni continente, tradotta in diverse lingue ed inviata in tante aree del mondo. Collabora assiduamente con le pagine internazionali di “Liberazione” e più occasionalmente con quelle de “il Manifesto”. Dirige per oltre dieci anni la rivista “l’ernesto”, segnata da un forte impegno antimperialista ed internazionalista. Nel 2006 è eletto al Senato della Repubblica, dove svolge il ruolo di capogruppo in Commissione Difesa. È stato uno degli “otto senatori ribelli” contro la guerra in Afghanistan. Dal 2016 è responsabile del Dipartimento Esteri del ricostruito PCI. Dal 2016 sino al 2019 ha, tra l’altro, organizzato e diretto circa cinquanta iniziative di lotta, presidii, manifestazioni e convegni contro le basi NATO e USA in Italia.

 

 

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