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la città del sole

“Apparirà allora che il mondo possiede

da tempo il sogno di una cosa di cui

deve soltanto possedere la coscienza

per possederla realmente”.

Karl Marx

La foresta e gli alberi n. 37

 

Rosamaria Alibrandi

Rivoluzione Sovranità Libertà

 

L'aurora della modernità

 

 

Presentazione di Gaetano Silvestri

 

 

ISBN: 978-88-8292-472-0

Pagine: 264 – Prezzo: € 25,00

 

 

Negli ultimi decenni, l’approssimativa (e antistorica) imitazione del modello culturale e giuridico-istituzionale   anglo-americano ha condotto, in Italia, all’introduzione di modifiche della Costituzione e del sistema elettorale, spingendo, senza peraltro riuscirvi, verso una polarizzazione bipartitica che urta contro la tradizione di pluralità della nostra storia. La contrapposizione tra civil law e common law rimanda al confronto fra due diversi sistemi, il primo caratterizzato dalla presenza dei codici, il secondo essenzialmente fondato sul diritto giurisprudenziale. Ciascuno dei due non è il prodotto di astratte elucubrazioni di giuristi, ma la conseguenza di processi sociali concreti e di secolari scontri tra ceti e classi ben determinati. Mentre la condizione attuale dell’Europa -sfumati i contorni dello stato-nazione e non ancora definito un nuovo soggetto politico supernazionale- appare incerta, per non dir precaria, i mutamenti che, a partire dallo Stato assoluto, hanno condotto allo Stato di diritto, possono fornire  un paradigma atto a comprendere il senso reale dell’attuale tentativo di trasformazione politico-istituzionale. Il libro intende proporre una analisi comparata del pensiero di alcuni protagonisti del periodo che si colloca tra Sei e Settecento, come chiave di interpretazione delle dottrine costituzionali e delle istituzioni prodotte in Inghilterra a partire dal XVI secolo, in America durante e dopo la guerra d’Indipendenza e in Francia nel corso della grande stagione illuminista, ricorrendo all’ineludibile specchio dello storico che, nel riflettere il passato, rimanda immagini attuali delle origini del potere e delle sue articolazioni normative.

 

 

Rosamaria Alibrandi, dottore di ricerca in Storia delle Istituzioni Giuridiche e Politiche dell’Età Medievale e Moderna, si occupa di storia del diritto e delle istituzioni, di storia della medicina e dei sistemi sanitari di Antico Regime. Ha scritto le monografie In Salute e in Malattia. Le Leggi Sanitarie borboniche fra Settecento e Ottocento (FrancoAngeli 2012); Giovan Filippo Ingrassia e le Costituzioni Protomedicali per il Regno di Sicilia (Rubbettino 2011) e, tra i saggi più recenti, Early nineteenth-century parliamentary debates for the abolition of slavery in the British Empire etc., Parliaments, Estates and Representation, 35:1 (2015); Quando la forma è sostanza. I cerimoniali della Sicilia spagnola, Historia et ius, 7:12 (2015); Medico-Legal Considerations on Banishing Lepers in a Noted Treatise of Late Sixteenth Century, Rivista di Storia della Medicina, 24:1 (2014); In principio era βíοσ. Le radici storiche del biodiritto, Foro, Nueva época, 16: 2 (2013); Le ondate coleriche del Mediterraneo. Strategie e leggi per la tutela della salute pubblica nella prima metà dell’Ottocento, Mediterranean Chronicle, 3 (2013); British ideas, American parliamentarism etc., Parliaments, Estates and Representation, 33:1 (2013).

 

 

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